Nel centro storico dell’Aquila non è partito il programma di demolizione degli edifici ormai irrecuperabili. Non è partito il restauro degli edifici privati, di quelli pubblici, nè di quelli di interesse artistico ed architettonico. E sono tanti. In molte zone le strade sono state ripulite e le macerie ammassate al centro di una piazza o all’angolo di una strada. La Regione Abruzzo ha dato disposizione per ampliare i siti dove potranno essere conferiti i resti degli edifici terremotati, ma per il momento l’operazione non è ancora partita. Il primo problema della “zona rossa” è proprio questo: togliere le macerie. I Vigili del fuoco lavorano senza sosta per cercare di proteggere tutti quegli edifici di straordinaria bellezza - le chiese, le cattedrali, i palazzi storici - dall’inevitabile. Dopo un primo assaggio amaro di autunno e un paio di settimane quasi estive, all’Aquila sta per arrivare il freddo, la pioggia, l’inverno