A $400bn (£240bn) plan to provide Europe with solar power from the Sahara moved a step closer to reality today with the formation of a consortium of 12 companies to carry out the work. The Desertec Industrial Initiative (DII) aims to provide 15% of Europe’s electricity by 2050 or earlier via power lines stretching across the desert and Mediterranean sea. (via Solar power from Sahara a step closer | Business | guardian.co.uk
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A $400bn (£240bn) plan to provide Europe with solar power from the Sahara moved a step closer to reality today with the formation of a consortium of 12 companies to carry out the work. The Desertec Industrial Initiative (DII) aims to provide 15% of Europe’s electricity by 2050 or earlier via power lines stretching across the desert and Mediterranean sea. (via Solar power from Sahara a step closer | Business | guardian.co.uk

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L’ululone appenninico
Le specie che soffrono di più sono il discoglosso dipinto (una rana presente, in Italia, esclusivamente in Sicilia), l’ululone appenninico (un piccolo rospo con la pancia gialla) e il pelobate fosco (un rospo distribuito nella pianura padana) che sono scomparsi da oltre il 30 % dell’area che occupavano alcuni decenni fa. In particolare il pelobate fosco ha perso più della metà del suo areale anche a causa del cambiamento climatico”.  Altri anfibi in declino sono la salamandra atra ed il tritone crestato, spariti dal 20% del territorio che occupavano un tempo. E diminuiscono anche il rospo comune, la rana “verde”, il tritone italico e la rana italica.
via
http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/ambiente/anfibi-rischio/anfibi-rischio/anfibi-rischio.html
e
Ululone appenninico - Parchi in rete

L’ululone appenninico

Le specie che soffrono di più sono il discoglosso dipinto (una rana presente, in Italia, esclusivamente in Sicilia), l’ululone appenninico (un piccolo rospo con la pancia gialla) e il pelobate fosco (un rospo distribuito nella pianura padana) che sono scomparsi da oltre il 30 % dell’area che occupavano alcuni decenni fa. In particolare il pelobate fosco ha perso più della metà del suo areale anche a causa del cambiamento climatico”.

Altri anfibi in declino sono la salamandra atra ed il tritone crestato, spariti dal 20% del territorio che occupavano un tempo. E diminuiscono anche il rospo comune, la rana “verde”, il tritone italico e la rana italica.

via

http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/ambiente/anfibi-rischio/anfibi-rischio/anfibi-rischio.html

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Ululone appenninico - Parchi in rete

Il re è morto

viva il re: per chi ha visto The gorilla King Titus è stato un personaggio di epica intensità: quando daremo qualche diritto ai grandi primati sarà sempre troppo tardi.

Sembrava quasi gracile, invece è diventato un gigante e il leader del suo gruppo. Il re. Si sa che ha avuto più figli di ogni altro gorilla conosciuto. E a lui viene ascritto il merito di avere condotto la sua tribù in salvo, lontano dalla zona dei combattimenti, durante la guerra civile che portò al genocidio del 1983 in Ruanda. Titus fu il re dei gorilla per 15 anni. Poi, come in un dramma degno di Shakespeare, il trono fu usurpato da uno dei suoi figli, Kuryama.

il Bloop !

IN THE summer of 1997, an array of underwater microphones, or hydrophones, owned by the US government picked up a strange sound. For a minute, it rose rapidly in frequency; then it disappeared. The hydrophones, a relic of cold-war submarine tracking, picked up this signal again and again during those summer months, then it was never heard again. No one knows what made the sound, now known as “The Bloop” (hear it at www.thebloop.notlong.com).

13 more things: The Bloop - 02 September 2009 - New Scientist

A questo punto, cambia qualcosa

“Non appena il nuovo governo si sarà insediato, cominceremo a costruire una società non dipendente dal carbonio”, ha anunciato il futuro capo del governo sottolineando le grandi opoortunità che si aprono davanti al paese: lo sviluppo di auto elettriche e l’energia solare creeranno “nuove frontiere e nuovi posti di lavoro”, ha aggiunto.

Giappone, svolta verde Si punta sulle auto elettriche - Motori - Repubblica.it

In questo momento la vera emergenza ambientale italiana si chiama Taranto. ? la città più inquinata d’Italia, probabilmente d’Europa. Gli effetti ambientali cominciano negli anni scorsi e continuano ancora oggi ma noi dobbiamo ancora conoscerli. Soltanto nei prossimi anni gli studi epidemiologici potranno dirci esattamente cosa hanno significato per la salute della gente tutte queste emissioni dannose. Oggi i dati ci segnalano la presenza anomala, rispetto al resto della provincia e della regione, di una serie di malattie neoplastiche riconducibili all’inquinamento ambientale. Ma è ancora troppo presto per tirare le somme. Per capire a cosa andiamo incontro bisognerà ancora aspettare del tempo

Monotreme sex determination also holds its allure. In most mammals, a single set of XX chromosomes signifies a girl, a set of XY specifies a boy. For reasons that remain mysterious, monotremes have multiple sets of sex chromosomes, four or more parading pairs of XXs and XYs, or something else altogether: a few of those extra sex chromosomes look suspiciously birdlike. Another avianlike feature is the cloaca, the single orifice through which an echidna or platypus voids waste, has sex and lays eggs, and by which the group gets its name. Yet through that uni-perforation, a male echnida can extrude a four-headed penis.

via http://www.nytimes.com/2009/06/09/science/09angi.html?_r=1

Monotreme sex determination also holds its allure. In most mammals, a single set of XX chromosomes signifies a girl, a set of XY specifies a boy. For reasons that remain mysterious, monotremes have multiple sets of sex chromosomes, four or more parading pairs of XXs and XYs, or something else altogether: a few of those extra sex chromosomes look suspiciously birdlike. Another avianlike feature is the cloaca, the single orifice through which an echidna or platypus voids waste, has sex and lays eggs, and by which the group gets its name. Yet through that uni-perforation, a male echnida can extrude a four-headed penis.

via http://www.nytimes.com/2009/06/09/science/09angi.html?_r=1

Frattanto i pesci 
Dai quali discendiamo tutti 
Assistettero curiosi 
Al dramma collettivo 
Di questo mondo 
Che a loro indubbiamente 
Doveva sembrar cattivo 
E cominciarono a pensare 
Nel loro grande mare 
Com’è profondo il mare 
Nel loro grande mare 
Com’è profondo il mare 

E’ chiaro 
Che il pensiero dà fastidio 
Anche se chi pensa 
E’ muto come un pesce 
Anzi un pesce 
E come pesce è difficile da bloccare 
Perchè lo protegge il mare 
Com’è profondo il mare 

Certo 
Chi comanda 
Non è disposto a fare distinzioni poetiche 
Il pensiero come l’oceano 
Non lo puoi bloccare 
Non lo puoi recintare 
Così stanno bruciando il mare 
Così stanno uccidendo il mare 
Così stanno umiliando il mare 
Così stanno piegando il mare

http://www.good.is/post/ocean-expert-sylvia-earle-says-we-need-to-stop-eating-fish/

(nel video, diciotto appassionati minuti di discorso sullo stato dell’oceano)

O supponiamo che un virus sconosciuto si sia impossessato dei migliori climatologi del mondo portandoli ad affermazioni prive di senso, oppure li prendiamo sul serio e tagliamo subito le emissioni serra che sono prodotte dal consumo di combustibili fossili e dalla deforestazione. La rivista Nature, poco incline a credere all’esistenza del virus che colpisce gli scienziati, arriva a questa conclusione: “Solo un terzo delle riserve economicamente sfruttabili di petrolio, gas e carbone può essere consumato entro il 2100, se vogliamo evitare un aumento di temperatura di 2 gradi”.
Swine flu: what you need to know - health - 26 April 2009 - New Scientist

Does this virus mean I shouldn’t eat pork?

No. This virus is named swine flu because one of its surface proteins is most similar to viruses that usually infect pigs. But we’ve never seen this particular virus in pigs before. It is spreading in people; that’s the problem.

Da sempre, con orgoglio e con ansia contenuta, New York sa di essere, vuole essere la terra dove il mondo finirà, per essersi vista tante volte al cinema in quel ruolo. Anche questa ennesima “pandemia” che spazzerà via l’umanità, come la dovevano spazzare via l’influenza aviaria, la Sars, il prione della mucca pazza, l’Ebola, la febbre gialla, la nuova tubercolosi resistente agli antibiotici, il retrovirus, ha ora in New York il proprio palcoscenico ideale, capace di toccare il mondo che in questa città la lasciato qualcosa di se stesso e porta quel senso oscuro, orwellianamente perfetto, della vendetta del mondo dei maiali contro il mondo degli umani.
Costa Rica is insisting that economic growth and environmentalism work together. It has created a holistic strategy to think about growth, one that demands that everything gets counted. So if a chemical factory sells tons of fertilizer but pollutes a river — or a farm sells bananas but destroys a carbon-absorbing and species-preserving forest — this is not honest growth. You have to pay for using nature. It is called “payment for environmental services” — nobody gets to treat climate, water, coral, fish and forests as free anymore.
With their crowded neighborhoods and web of public services, cities are not only invaluable cultural incubators; they are also vastly more efficient than suburbs. But for years they have been neglected, and in many cases forcibly harmed, by policies that favored sprawl over density and conformity over difference.